Essenze Sannite

Essenze Sannite

Il Sannio è un territorio antico e protetto, che nasconde splendidi segreti e storie affascinanti.
In questi racconti percorreremo insieme itinerari emozionanti, tra natura, cultura, storia, tradizioni, arte e sapori.
Un viaggio in un mondo carico di magia, tutto da esplorare e da scoprire.

CON L’INIZIATIVA ‘ESSENZE SANNITE’ LE BOTTIGLIE DELLA VINICOLA DEL SANNIO DIVENTANO VOCE NARRANTE
DEL SAPERE E DEI SAPORI DI UN TERRITORIO MAGICO

Un collarino bimestrale con una carrellata di storie che ruotano intorno al vino per raccontare ai consumatori l’affascinante unicum che pregna la terra sannita.
Incuriosire, emozionare, stimolare la conoscenza del territorio sannita attraverso il vino.
Con cadenza bimestrale le etichette di una delle linee prodotte dall’azienda saranno corredate da un prezioso collarino ad otto facciate, che riporta una piccola carrellata di ‘Storie da un territorio magico’ impreziosite da suggestive illustrazioni.
Racconti che prendono spunto dalla storia, dalla cultura, dalle tradizioni, dai miti e dalle leggende e dalla gastronomia del Sannio, descrivendo sapere e sapori di un territorio da sempre legato alla coltivazione della vite.

Collarino1

Un tuffo in quella “magia” chiamata Sannio per coinvolgere emotivamente i consumatori che si troveranno tra le mani, insieme ad un buon bicchiere di vino, le essenze di un terra integra ed accogliente.
Alle bottiglie impreziosite dal primo numero di questo progetto si è deciso di affidare un vero e proprio invito alla conoscenza di un territorio unico e irripetibile.
Il tutto per raccontare attraverso una formula diretta e coinvolgente quell’unicum che pregna il territorio sannita, per trasferire ai consumatori – potenziali viaggiatori – l’invito ad addentrarsi nella magia di un paesaggio, tra le vigne e le campagne e tra le viuzze e gli slarghi dei centri storici del Sannio.

Le prime storie di un territorio magico

vino&storia

LE CAVALLETTE E LA NASCITA DELLA VITICOLTURA MODERNA NEL SANNIO. Era la primavera del 1878. La sera del 25 maggio,...

Vino&Territorio

CASTELVENERE TRA I COMUNI “PIU’ VITATI D’ITALIA”. Castelvenere (circa 2.600 abitanti) sorge nel …

Vino&Mito

CIPRIGNO, IL VINO DEDICATO ALLA DEA VENERE. Il grande Luigi Veronelli era solito raccontare come «un vino non fosse sol…

Vino&Cibo

SCARPELLA, LA “LASAGNA” DEL CARNEVALE VENNERESE. A Castelvenere, il paese dove sorge la ‘Vinicola del …

Le seconde

Vino&Culto

IL «MAJO» E LE SPERANZE DI UNA BUONA VENDEMMIA. Nel Sannio ci sono colline che non ti aspetti. Colline pettinate...

Vino&Leggenda

IL SACRO NOCE E IL SABBA DELLE JANARE. Nell’immaginario collettivo Benevento era il luogo di ritrovo delle streghe…

Vino&Storia

LE TAVERNE, IL FATO E IL RISCATTO DEI VITICOLTORI. Lungo la Strada Sannitica, voluta da Carlo III di Borbone per...

Vino&Mito

LAMBICCATO, IL VINO DAL SAPORE ALCHEMICO. «45 ‘o vino bbuono»: nella smorfia napoletana, il libro-guida per interpre…

Le terze

VINO & TERRITORIO

«LA MÉRICA» E IL BOOM DELLA VITICOLTURA CASTELVENERESE. Davanti al mare, gli sguardi dei viticoltori castelveneresi s…

VINO & TRADIZIONE

IL MOSTO COTTO E IL DESIDERIO DELLA NEVE. Si era nel pieno della vendemmia, ma quell’odore inconfondibile del mosto ch…

VINO & STORIA

LA FILLOSSERA E LE PICCOLE MANI DI LUIGI. Nei primi decenni del ‘900 uno spettro si aggirava tra le vigne...

VINO & CULTURA

SCIASCINOSO, IL VINO “SANGUINOSO” TANTO AMATO DAI POMPEIANI. Grappolo mezzano, alato, spargolo; acino oliveforme, me…

Fare il vino per la Vinicola del Sannio rappresenta un progetto verace

In un calice la storia di una famiglia, di tante vite e di un territorio

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Il nostro è un progetto che si basa sulla fiducia, bene prezioso che si conquista e non si regala. Ci riusciamo grazie alla grande passione che nutriamo per il vino, trasmessaci dal lavoro di chi ci ha preceduto. Nel 1951, quando papà Raffaele decise di investire i risparmi accantonati in anni di duro lavoro nei campi, pensò di investire in una tenuta con frantoio. Si recò a Poggibonsi, nel cuore della Val d’Elsa, attirato dalla possibilità di un buon affare. Al suggestivo scenario delle Crete senesi preferì le verdeggianti colline circondanti Castelvenere, il suo paese natìo, dove gli ulivi venivano “maritati” alle viti. Con il sapore di un sogno, occhi vigili e piedi a terra diede il via alla nostra storia. Trascorso un decennio, il vino diventò il prodotto protagonista in azienda. I consumi salirono vertiginosamente. La vite, fino ad allora coltivata in maniera promiscua per soddisfare soprattutto un bisogno di nutrimento, assunse il valore di bene economico. Iniziarono a comparire le prime bottiglie con il tappo a corona. Arrivò la Denominazione di origine ‘Solopaca’, prima nel Sannio e seconda in Campania. Alla metà degli Anni Novanta, mio figlio Raffaele decise di seguire le orme tracciate dal nonno. Fu il realizzarsi del mio sogno: vederlo lavorare al mio fianco. Progettammo e realizzammo la nuova cantina, modernamente attrezzata. Oggi ad affiancare Raffaele in azienda c’è la sorella Gina. A vederli ripenso al sogno di mio padre. Occhi vigili e piedi a terra immagino un nuovo sogno, capace di contagiare anche le piccole Michela ed Eulalia.